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Traduzioni Interviste

Eminem Traduzione Intervista New York Times Per L’uscita di Southpaw

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Traduzione dell’intervista di Eminem al New York Times (2015) – promozione colonna sonora film Southpaw

Eminem è stato recentemente intervistato dal New York Times per la promozione dell’album soundtrack del film di prossima uscita “Southpaw”. Sul fronte musicale il rapper smorza gli entusiasmi dichiarando di non essere attualmente al lavoro per un suo futuro album e ribadisce ancora una volta la voglia di tenersi lontano da internet e dal leggere i commenti sul suo riguardo. Sotto è riportata la traduzione integrale dell’intervista, buona lettura!

Traduzione a cura di Fretects (Michele) – Riproduzione vietata
Copyright © Eminem Italian Blog

Q: Come avete approcciato a comporre una colonna sonora di un film non tuo?
A: Volevamo essere sicuri che le canzoni ricordassero il film anche anni dopo l’uscita. Quando pensi a ‘Don’t You (Forget about me)’ pensi a ‘The Breakfast Club’. Quando pensi a ‘Eye of the tiger’ pensi a Rocky.

Q: O Lose Yourself… ti sei sentito sotto pressione per fare 8 Mile?
A: Non ci sto, in questo film in particolare quindi non potevo far finta di essere Billy Hope (il protagonista) nella canzone. Ho provato a fare qualcosa a tema – che dava forza, del fatto di stare ad un angolo e combattere per non rimanerci.

Q: L’energia del film è prettamente mascolina, e la colonna sonora è quasi tutta composta da maschi. Come ha fatto Gwen Stefani ad entrare nel mix di ‘Kings Never Die’? Hai fatto un po’ gioco di lei in tue canzoni, precedentemente.
A: Non penso fosse qualcosa di davvero irrispettoso. Nel senso, forse ho detto che poteva fare la ‘pee-pee’ su di me, ma non mi importa chi tu sia – è divertente a prescindere. Ma ho sempre rispettato Gwen Stefani. Ha un talento incredibile, ma soprattutto la sua longevità è una delle ragioni per cui era perfetta per quella canzone.

Q: Ti senti ancora divertente?
A: Sempre. Questo non è davvero cambiato. Non so se sia una buona o una cattiva cosa. Molti comici non cambiano quando invecchiano. E’ una delle più grandi ragioni per cui io amo Will Ferrel. Perchè è se stesso. Penso sia importante avere un senso dell’umorismo fin quando non si muore.

Q: E non deve necessariamente evolversi o maturare?
A: No, nel senso. Puoi essere maturo per i tuoi figli ed essere un genitore, è giusto. Questa è una cosa diversa.

Q: L’essere padre di adolescenti ha cambiato il tuo modo di guardare la musica?
A: Non pienamente. Penso che quando si invecchia, inizi… non so come rispondere. Io non cambio. Penso di diventare più maturo, ma non mi sento di essere cambiato molto. Sono ancora un papà. Devi seguire il flow. Ma il lavoro è sempre il lavoro, e mentre lo faccio, devo concentrarmi su di esso.

Q: Fai ascoltare la tua musica alle tue figlie?
A: Ho cercato di non concentrarmi troppo su di loro, perchè l’ho fatto e non voglio ostacolare il loro cammino. Penso che più ne parlo più le loro vite diventano difficili.

Q: Qual è la tua relazione con 50 Cent ad oggi? E’ sulla colonna sonora e nel film.
A: Come è sempre stata, praticamente. Amo Fif, amico.

Q: Facendo album 50 sta cedendo il posto ed è diventato una celebrità e un uomo di affari. Dr Dre sta facendo qualcosa di simile. Hai mai pensato di muoverti in mondi differenti come loro?
A: Con 50 l’ho sempre visto arrivare, anche all’inizio. E’ sempre stato così perso negli affari mentalmente. E’ sempre stato sintonizzato con cosa sarebbe successo dopo, mentre io – odio dirlo – tendo sempre ad avere la mente più chiusa. Solamente una visione stretta sulla musica.

Q: Non ti senti visionario in altre cose?
A: Più in là potrei vedermi come produttore, ma penso che vorrò sempre avere a che fare con la musica. Non ci sono altre cose a cui sono davvero interessato. E gloria a chiunque riesca a fare quei tipi di transizioni ed essere felice. Non saprei se ci siano altre aree nelle quali potrei eccellere.

Q: Dre viene da te per affari? Come per le Beats?
A: Noi continuiamo a farlo. Ma non ho mai pensato alla cosa delle cuffie – è venuta fuori dal nulla. Mi ricordo che eravamo alle Hawaii e stavamo registrando canzoni per Detox e Recovery. Jimmy Iovine voleva facessimo un book fotografico con le cuffie. Certo che lo faccio – sono Jimmy e Dre. Ma pensavo: ‘Bene, possiamo arrivare alla musica? Voglio solamente riniziare a registrare.’ Mi ricordo di aver pensato: ‘quanto sarà lunga questa faccenda? Sono cuffie.’ Ma amico, dovevo saperlo già conoscendo il nome di Dre. E Jimmy sembra Great Gazoo, dei Flinstones. Riesce sempre a sapere cosa sta succedendo. A volte io non so cosa stia succedendo. Mi fa impazzire.

Q: Ti interessa il rap ‘moderno’?
A: Cerco di rimanere aggiornato su tutto. Mi piace (Lil) Wayne, Drake, Big Sean, Schoolboy Q. Amo Kendrick (Lamar). Cerco solo di mantenermi aggiornato su cosa esce. Wayne fa uscire una nuova canzone e le mie orecchie impazziscono. Alcuni artisti me lo fanno fare giusto per il calibro in cui rimano – è come caramella per me. Kendrick e il modo in cui riesce a mixare album insieme – dall’inizio alla fine, sono pezzi d’arte. Ma l’hip-hop ha bisogno anche di Drake. L’hip-hop ha bisogno di Big Sean. Penso che l’hip-hop sia in un buon momento. C’è questo bilancio di cose che stanno accadendo, e credo che alcuni dei più bravi rapper sono anche quelli con più successo. A volte non è questo il caso.

Q: Ti senti competitivo con i Kanye, i Drake e i Kendrick nel mondo? Sembri abbastanza lontano da quell’argomento.
A: Kanye anche – mi sono dimenticato di menzionarlo. Sarò sempre competitivo a livello di testi.

Q: Dove senti la nuova roba?
A: Alcune persone me lo dicono e me la fanno sentire. Aspetto che la gente me la mostri. Non vado su Internet così spesso, perchè le esperienze con esso non sono buone. Non è produttivo per me.

Q: Non ti va di cercare il tuo nome su Google?
A: Quando sono col computer è finita, perchè mi distraggo con qualsiasi cosa. Ho acceso il computer recentemente e sono andato su un sito, letto cinque commenti e mi sono detto: ‘Amico’. Ho amici che lo fanno – amici rapper. Dico come ‘Non so come tu faccia’, perchè finisci volendo fare a botte, ucciderli o suicidarti – di solito tutte e tre insieme.

Q: Pensi che Twitter e Instagram abbiano influenzato il rap?
A: So che sono parecchie faide su Twitter. Le persone prima facevano solamente canzoni. Ma è quello che è. Il mondo cambierà sempre, e bisogna solamente adattarsi ed evolvere.

Q: Non sei uno di quei tipi che dici che era meglio nei propri giorni?
A: Non voglio essere quel tipo di ragazzo, assolutamente. Si deve prendere sia il bene sia il male. E’ una delle cose che rispetto molto di Jay (Z). Secondo me, non hai mai avuto un calo nella sua carriera. E’ stato sempre così consistente. E’ così aggiornato su ciò che va ora e cosa è bello fare.

Q: Tu pensi di aver avuto un calo nella tua carriera?
A: Oh, io? Certamente. Probabilmente i giorni di ‘Encore’. Personalmente, vedo Relapse come un calo. Il resto è soggetto a opinioni.

Q: Com’è la tua vita quotidiana tra un album e l’altro?
A: Molto lavoro. Di solito sto nello studio cinque o sei volte alla settimana, pensando al mio prossimo passo. Ogni tanto, rivaluto la mia posizione nella mia carriera. Di solito penso a cosa farò successivamente.

Q: Stai lavorando su un album da solista?
A: Non ancora. Ma sto cercando di capire cosa farò nell’ambito musicale. Arriverò ad un certo punto in cui dirò: ‘Ok, l’ho fatto in questo modo. A volte penso che se mi sento a mio agio e riesco a mettere le cose a posto, forse potrò rilassarmi per un minuto e capire come possa mixare il tutto.

Q: Pensi che tu riesca ancora a superarti?
A: Penso che ci stia provando. E a volte non penso sia una buona cosa. Non voglio che quando finiate di sentire una canzone non capiate cosa sia successo. Questo è quello che cerco di non fare. Sono il mio peggiore incubo, in quel senso.

Q: Perchè sei così abile tecnicamente che puoi arrivare ad un punto dove la velocità e la complicatezza non sono sempre il meglio?
A: Si, questo è quello che intendo. A volte è figo, se la canzone dev’esserlo. Ma se finisco per registrare un altro album, voglio approcciarlo nella giusta maniera.

Traduzione a cura di Fretects (Michele) – Riproduzione vietata
Copyright © Eminem Italian Blog

Traduzione del documentario Not Afraid: The Shady Records Story

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Sotto trovate la traduzione del documentario NOT AFRAID: THE SHADY RECORDS STORY. Buona lettura!

Traduzione a cura di little_bee (Ilaria) – Riproduzione vietata
Copyright © Eminem Italian Blog

NOT AFRAID: THE SHADY RECORDS STORY

EM: Prima di cominciare… queste scarpe sono proprio fighe quindi sto cercando di farle vedere. Non voglio pensare di averle messe per niente.

PAUL : Sono belle Marshall. Sono molto fighe.

EM: Posso farla così? [l’intervista]

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Traduzione Intervista Special Eminem: Shady XV Roundtable

Traduzione Intervista Special Eminem Shady XV Roundtable shade45

Sotto trovate la traduzione integrale dell’intervista radiofonica andata in onda lo scorso anno sulla shade45 dello special Shady XV Roundtable in occasione dell’uscita di SHADYXV.

Audio intervista

Buona lettura!

Traduzione a cura di nabii (Giorgia) – Riproduzione vietata

Copyright © Eminem Italian Blog

Reef: Benvenuti alla tavola rotonda in occasione dell’uscita di Shady XV sulla Shade 45 con Eminem and Paul Rosenberg per celebrare 15 anni di Shady Records e 10 anni di Eminem sulla Shade 45.
Questa è la speciale tavola rotonda sulla Shady Records. Stiamo celebrando 15 anni di Eminem e della Shady Records con Reef e anche l’uscita del progetto Shady XV nei negozi il 24 novembre e anche 10 anni della Shade 45 sulla Sirius XM. Sono qui in compagnia del fondatore e del presidente della Shady, avvocato e artista Paul Rosenberg che per l’occasione indossa una felpa con la cerniera e il cappuccio (risate).

Paul Rosenberg: Grazie mille per l’introduzione. Sono felice di essere qui nella mia stazione.

Eminem: Vedi questa presentazione era assolutamente non necessaria..

Reef: Aspetta di sentire la tua…

Eminem: Voglio il rullo di tamburi c***!

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Traduzione intervista Paul Rosenberg

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Sotto è riportata la traduzione intergrale dell’intervista di Paul Rosenberg realizzata da M.Live pochi giorni prima dell’uscita di SHADY XV. Buona lettura!

Detroit, Michigan.
Chiamare gli ultimi 15 anni che Paul Rosenberg ha trascorso al fianco di Marshall Mathers una “corsa pazza” sarebbe un enorme fraintendimento.
Rosenberg è stato il manager di Eminem durante la sua dipendenza, la sua guarigione e riflessione e ha visto il suo amico passare dal vendere le sue
cassette da 6 dollari nel lato ovest della città ad assumere lo status di Rap God internazionale. Lo stress è stato inevitabile, ma Rosenberg, cofondatore
della Shady Records, non ha mai pensato di mollare o di allontanarsi dal suo amico. Questo legame indissolubile sta alla base del successo
della loro etichetta che ha prodotto una lista piena di artisti di successo come Yelawolf e il super gruppo degli Slaughterhouse, e dell’uscita, il 24
novembre del tanto atteso ShadyXV, un doppio album. “E’ un campo minato lì fuori” Rosenberg dice dell’industria discografica ” ci sono un sacco di
squali, un sacco di individui e di organizzazioni disoneste e poco raccomandabili. Quindi il fatto che che ce l’abbiamo fatta e che abbiamo fortificato il
nostro rapporto nonostante tutto è uno dei motivi principali per i quali siamo riusciti a far crescere questa compagnia.”
M.Live ha parlato con Rosenberg per riuscire a carpire qualche segreto del rapporto tra lui e Em, per avere qualche dritta su Shady XV e per capire in
cosa consistano i piani futuri dell’etichetta.

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Traduzione The Monster Tour Special sulla Shade 45

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Sotto trovate la traduzione dell’intervista di Eminem sulla shade45 del 1 settembre.

Reef the Street – Eminem

Reef: Si Reef qui..mi trovo in una località segreta precisamente nelle cavità del Metlife Stadium..
Eminem :uhh fa veramente schifo come l’hai messa giù a proposito..
R: e sono qui con il “bowl master” in persona..il mio capo Marshall ciao! *
E: hey mi inorgoglisce un sacco quel titolo non tutti possono vantarsene!
(vedi sopra)
R: siediti dai mi stai facendo innervosire.. O vuoi stare in piedi?
E: delle volte mi piace fottutamente andarmene in giro quando parlo amico..no sai cosa? mi piace stare in piedi durante le interviste..
R: ok! beh sai una cosa? E’il tuo tour, il tuo camerino,le tue regole…
E: beh mi siedo allora cazzo perchè non ti sopporto!! (risate) **
R: allora ci troviamo qui al Metlife Stadium a 2/3 del Monster Tour..
E: esatto
R: come sta andando?
E: sta andando..
R: alla grande?
E: No amico sta andando bene.. E’ divertente.. E’ un bel periodo..sono un uomo della gente e io sono un tipo socievole quindi poter andare lì fuori e vedere la gente è fantastico..quando mi lasciano uscire dalla mia fottutossima gabbia..
R: ti senti alla grande..
E: si!
R: perchè la gente vuole vederti.. Ma facciamo un passo indietro.. Com’è nata l’idea di fare questo tour?
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Rick Rubin parla del modo di scrivere di Eminem

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Per quanto riguarda Eminem, col quale ha lavorato alla sua più recente pubblicazione, The Marshall Mathers LP 2, Rubin specifica il modo intricato con cui il rapper di Detroit ascolta la musica e la crea.

“Forse il miglior rapper di qualsiasi MC”, ha detto Rubin. “Potrebbe essere il migliore…È molto critico su ogni dettaglio. Ascolta la musica in modo molto profondo e sente i ritmi interni nelle tracce. Scrive parole che funzionano su tanti livelli diversi ritmicamente, all’interno di ciò che sta succedendo musicalmente. Per cui se si cambia una piccola cosa nella traccia per migliorarla, potrebbe non andare bene nella sua mente, per come si riferisce a quello che dice e come lo fraseggia. Il suo fraseggio è molto legato alla musica, come se vedesse che non basta solo che cavalchi il flow. È molto più complesso. E lui scrive sempre. Scrive sempre. Non quando sta facendo un album. Scrive sempre nella vita. Ha questi notebook che si porta dietro e scrive sempre. E lui mi ha detto che sa che probabilmente il 99% di essi, il 98% di essi, non sarà mai utilizzato. Ma lui vuole portare sempre la sua attrezzatura con se in modo che possa fare pratica quando necessita di scrivere qualcosa.”.

Fonte: http://www.hiphopdx.com/index/news/id.29417/title.rick-rubin-calls-eminem-best-rapper-kanye-west-consistently-great-

Intervista Radio 1 BBC: Traduzione Punti Salienti

eminem bbc radio 1 traduzione

DJ Zane Lowe di radio 1 BBC ha ospitato Eminem per un’ intervista radiofonica che è stata realizzata lunedì 18 novembre. La chiacchierata è oscillata tra Eminem che scherzava sul fatto di voler superare l’intervista con Kanye West (facendo finta di pisciarsi sotto) passando poi a parlare della sua dipendenza, del fallimento di Detroit e della collaborazione con il produttore Rick Rubin. Ha anche eseguito quattro brani con la band dal vivo. Qui sotto sono riportati i momenti più salienti:

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Eminem Traduzione Interviste Radio Francesi

skyrock eminem intervista tradotta

Eminem nei giorni scorsi è stato intervistato da due radio francesi, NRJ e Skyrock, per la promozione del “The Marshall Mathers lp 2“, sotto sono riportate le traduzioni delle interviste.

 

Intervista NRJ
Ciao Eminem!
Ah, tutte queste parole per dire solo ciao?
Ah, sì noi francesi usiamo un numero spropositato di parole per dire ciò che voi dite con una sola parola.
Oh, grande!
Parliamo del nuovo album che è uscito… molti fan hanno delle domande per te. La prima è: perché hai aspettato due anni per far uscire il nuovo album?
Per la precisione sono stati tre gli anni…
Ah tre anni, giusto, scusa  errore mio..
Ah oh, ok! Uhm, in quel periodo stavo facendo.. Avevo fatto l’album Recovery e ho iniziato a lavorare a qualche progetto in parallelo per la Shady Records e ho anche prodotto qualcosa, un album di Yelawolf e uno di Slaughter house, e collaborazioni per l’EP di Royce da 5’9”, chiamato Bad Meets Evil e nel frattempo lavoravo anche per la realizzazione di quest’album…
Sei un pigro, insomma..
Sì, sono un po’ pigro, ma ora l’album è fatto e io andrò a farmi una doccia…

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Pharaohe Monch Elogia Eminem Per Rap God

Pharoahe Monch eloggia eminem

Durante una recente intervista su XXL Pharaohe Monch dice di essere orgoglioso di essere stato nominato in “Rap God”, da il suo giudizio sulla canzone e ricorda i tempi in cui lui ed Eminem erano compagni nella scena rap underground. A fine intervista, Monch afferma anche che è un grande fan di Eminem e ricambierà il favore omaggiandolo in una sua futura canzone.

“Ha portato la capacità lirica ad un altro livello in quella canzone. La lunghezza della canzone è pazzesca, il modo in cui mi ha chiamato in causa è pazzesco: credo che la canzone sia grande. Ha alzato il livello un’altra volta.”

“Voglio solo ricambiare Em per avermi omaggiato, per dimostrargli il mio rispetto. Sono sicuro che ci sono altro cento persone che avrebbe potuto scegliere là fuori: è grandioso. Quindi voglio solo dimostrargli rispetto e dirgli che sono un suo grande fan”.

fonte xxl

Paul Rosenberg Sull’evoluzione di Slim Shady

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L’intervista esclusiva del magazine XXL a Paul Rosenberg, manager di Eminem, per l’uscita del “The Marshall Mathers LP2“.

L’evoluzione di Slim Shady

Il tanto atteso ottavo album di Eminem, the Marshall Mathers LP2, è ufficialmente uscito ieri, e Billboard già lo vede come il suo settimo album al primo posto e il secondo più alto record di debutto dell’anno. Ma ci sono numerosi elementi nello sviluppo di questa uscita che hanno reso MMLP2 -successivo a Recovery, 2010- un prodotto così diverso da quello che i fan di Eminem hanno visto in passato.
Molto può essere attribuito al lavoro del manager di Eminem, Paul Rosenberg, che ha contribuito a guidare la carriera di Marshall dall’uscita di Slim Shady LP, 1999, che annunciò il suo arrivo in scala mondiale. Il suo album successivo, l’originale Marshall Mathers LP del 2000, fu un’affermazione imponente, che vendette tanto da ottenere il disco di diamante, e che vide Em respingere le critiche, sua madre, la fama e la sua vita familiare, il tutto in una stupefacente esplosione di emozioni, rap scurrile e genialità dei testi. Così Em, annunciando che questo nuovo disco, sarebbe stato il secondo della saga di Marshall Mathers, lo ha aperto a paragoni diretti tra parole, temi e, in un’industria musicale radicalmente diversa, marketing. XXL ha parlato di MMLP2 con Paul Rosenberg la settimana scorsa, del piano di lancio di marketing che ha visto Em pubblicizzarlo a Saturday Night College Football e con Call Of Duty, e di come il personaggio di Slim Shady sia cambiato in questi 13 anni.

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Benvenuti nell'eminem italian blog, uno spazio interamente dedicato a Marshall Mathers, il rapper bianco più discusso e controverso sulla scena musicale. ATTIVO DAL 1 SETTEMBRE 2009.

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