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Traduzione Intervista Special Eminem: Shady XV Roundtable

Traduzione Intervista Special Eminem Shady XV Roundtable shade45

Sotto trovate la traduzione integrale dell’intervista radiofonica andata in onda lo scorso anno sulla shade45 dello special Shady XV Roundtable in occasione dell’uscita di SHADYXV.

Audio intervista

Buona lettura!

Traduzione a cura di nabii (Giorgia) – Riproduzione vietata

Copyright © Eminem Italian Blog

Reef: Benvenuti alla tavola rotonda in occasione dell’uscita di Shady XV sulla Shade 45 con Eminem and Paul Rosenberg per celebrare 15 anni di Shady Records e 10 anni di Eminem sulla Shade 45.
Questa è la speciale tavola rotonda sulla Shady Records. Stiamo celebrando 15 anni di Eminem e della Shady Records con Reef e anche l’uscita del progetto Shady XV nei negozi il 24 novembre e anche 10 anni della Shade 45 sulla Sirius XM. Sono qui in compagnia del fondatore e del presidente della Shady, avvocato e artista Paul Rosenberg che per l’occasione indossa una felpa con la cerniera e il cappuccio (risate).

Paul Rosenberg: Grazie mille per l’introduzione. Sono felice di essere qui nella mia stazione.

Eminem: Vedi questa presentazione era assolutamente non necessaria..

Reef: Aspetta di sentire la tua…

Eminem: Voglio il rullo di tamburi c***!

Reef: Sono felice di accogliere il presidente della Shady Reccords, artista che ha venduto milioni di copie, superstar internazionale fan dei Dallas Cowboys. Signore e signori Marshall Mathers, anche conosciuto con il nome di Eminem.

EM: Ti sei dimenticato incredibile giocatore di basket.

PR: Sapete qual’è il suo nomignolo quando gioca a basket? “Sweetness” (dolcezza)

Reef: Ci sono altre persone che dobbiamo introdurre : Dj Whoo Kid, il bootlegger più famoso d’America e poi abbiamo il super produttore nonché MC che adesso è molto magro Mr. Porter. Ok signori benvenuti e grazie per essere qui a celebrare questo evento così importante, 15 anni di Shady Records. Ci sono etichette che sono andate e venute, il business della musica è radicalmente cambiato e la Shady persiste ancora. Come vi sentite?

PR: Beh Marshall..

EM: Beh tutto ciò mi fa sentire molto bene..

PR: Come si fa a non sentirsi bene? Insomma è fantastico! Abbiamo cominciato nel ’99 con la Interscope che è stata una partner della Shady sin dall’inizio ed è stata un’idea veramente figa quella di fondare un’etichetta. Non voglio sembrare arrogante, ma era un segno ci dicevamo dai fondiamo un’etichetta, sarà fantastico. Noi due siamo cresciuti allo stesso modo, vedendo le cose allo stesso modo per quanto riguarda l’essere fan degli stessi artisti, dello stesso tipo di etichette e abbiamo pensato fosse possibile fare qualcosa di simile alle persone che ci avevano preceduto ma alla nostra maniera.

Em: Quando Paul venne da me con l’idea io pensavo di poterla usare come mezzo per mettere su il mio gruppo, i D12, pensavo che questo potesse essere quello che ci avrebbe permesso di “decollare” e poi quando scoprimmo che poteva veramente funzionare ci siamo detti “Cazzo funziona davvero!”

R: La fondazione di un’etichetta non è il percorso più sicuro che ci sia per qualcuno di così già famoso, avevi già diversi dischi di platino, i vari tour e questo e quello.

PR: Non è stato per niente un percorso sicuro, in effetti c’erano persone che mi dicevano ” Ma perché lo stai distraendo dalla sua musica, lui dovrebbe essere concentrato sulla sua carriera, cosa stai facendo, lo stai portando fuori strada” e io gli dicevo ” voi non sapete di cosa egli sia capace, di quello che io sono capace, e nonostante tutto lo faremo!”

R: Ed eccoci qui 15 anni dopo, un sacco di successi, tanti artisti nuovi, un Oscar e adesso state celebrando i vostri successi con lo Shady XV.

Em: Per me è come un grande grazie ai fans e a tutti quelli che ci hanno sostenuto dal primo giorno, grazie perché senza di loro ovviamente non saremmo qui a fare quello che stiamo facendo.

R: Prima hai fatto riferimento al fatto che all’inizio l’etichetta era un modo per sostenere i tuoi ragazzi, era la tua opportunità dopo aver lavorato tanto di poterli aiutare…

Em: Era un’opportunità per tutti noi di potercela fare.

R: I D12 sono stati i primi che hai messo sotto contratto..

Em: Si sono stati i primi e quando abbiamo visto che funzionava da lì ci siamo detti facciamolo di nuovo! Può davvero funzionare!

R: In onore dei D12 e di Devil’s Night uscito il 5 giugno 2001 voglio ripercorrere “la strada dei ricordi” e ascoltare “Purple Pills” che è contenuto all’interno di Shady XV.

Siamo tornati e spostiamoci velocemente alla prossima uscita della Shady Records, progetto enorme e importante per entrambe le vostre carriere, che è stato 8 Mile e la sua colonna sonora. Nessun pressione ma tu Em reciti per la prima volta, lavori contemporaneamente al film e alla colonna sonora. Com’è stato quel periodo e com’è stato dover affrontare tutto quanto?

Em: Beh recitare è stato semplice, come adesso sto facendo finta che mi piaci (riferito a Reef) (Risate)

PR: Quindi molto naturalmente..Tu dici nessuna pressione ; adesso è nessuna pressione ma a quel tempo se avessimo sbagliato qualcosa del film, se avessimo sbagliato la colonna sonora non sarebbe stata una cosa tanto positiva, sarebbe stato un casino. Quindi ancora una volta ci stavamo prendendo dei rischi esponendo Marshall e la sua carriera a qualcosa che potenzialmente poteva non funzionare.

R: Ultimamente era stato trasmesso parecchio via cavo e tutti abbiamo potuto apprezzare la colonna sonora e l’uso di tutte le altre canzoni che sono state incluse; è fantastico solo il fatto che il film si apra con Shook Ones, nessun altro film nel fottuto universo ha mai fatto una cosa così..

PR: Abbiamo scelto le canzoni e abbiamo lavorato sodo per farle funzionare. Molte di quelle canzoni appartenevano all’ambiente in cui Em è cresciuto, quello delle battaglie in stile “hip-hop shop”; quindi si ascoltavano/masticavano pezzi come “Shook Ones” , “The last days records”.. e quelli erano pezzi per cui la gente impazziva quindi volevamo ricreare quell’atmosfera e scegliere pezzi che piacessero anche a Marshall.

R: E non stiamo parlando della musica originale creata apposta per il film, queste erano solo canzone date in licenza. Ed ora eccoci qui 10 anni dopo e le battles tra MC’s e tutta la scena rap è cresciuta un sacco, è più grande di quanto non sia mai stata e voi ragazzi avete fatto lo total slaughter. Vi rendevate conto degli effetti, di come quella cultura sarebbe stata influenzata (da 8 mile)?
PR: Sì uno degli obiettivi del film era far vedere al pubblico l’atmosfera, il background da cui Em proveniva che era costituito dal fare un sacco di freestyle e di battaglie.. volevamo mostrare tutto ciò a tutti quanti.
Em: Penso che il film abbia contribuito alla “crescita” della scena hip-hop, penso che gli abbia portato più attenzione. L’ America mainstream si era finalmente accorta di questa realtà, penso abbia contribuito a spingere la scena delle “battles” . Se è questo che il film è riuscito a fare allora ne sono super orgoglioso perché quella è la scena in cui sono cresciuto e adesso sembra che sia più “rigogliosa” che mai.

R: Tu sei un super fan di tutto quella scena..

E: Assolutamente!

MrP: Quel film ha mostrato la realtà con i nostri occhi, come la vedevamo noi, dal nostro punto di vista..quando io guardo la questione la vedo in quel modo..(quello mostrato in 8 mile) Sai come sentivamo che c’erano rap battles agli angoli delle strade di New York.. ecco quelle (in 8 mile) erano le nostre storie.. quel film era versione di Detroit della storia. Sono convinto che ci fossero altre persone, ognuna con una versione differente ma quel film portava qualcosa di diverso alla questione del rap. Non era qualcosa che era saltato fuori così all’improvviso per via del successo del film, quella delle rap battles era la scena da cui provenivamo e che ci aveva cresciuti artisticamente.

R: Era qualcosa che non era mai stato documentato e il dramma e la teatralità di quell’ambiente non era mai stato rappresentato..

E: Sì perché quella merda era una roba seria.. perdere una battaglia era come perdere la propria vita,capisci quello che sto dicendo. Quello era l’unico modo in cui potevamo farcela per poter combinare qualcosa con le nostre vite e tu che mi hai appena sconfitto mi hai tolto questa possibilità e adesso tutti lo sanno..quindi a nessuno frega di me e nessuno mi parlerà mai più.

PR: La stagione è finita, vai a casa, sei fuori dai playoff. Non esisteva youtube..non potevi risollevarti se perdevi perdevi.

Em: Quindi la questione è questa: quanto vuoi veramente farcela? sei disposto a lavorare durissimo per farcela? non puoi perdere e devi continuare a crederci altrimenti se ne va tutto in malora..

R: Tu sei un veterano non solo della scena delle rap battles di Detroit ma anche di tutta l’esperienza delle Rap Olympics che essenzialmente è stato il motore che ti ha fatto fare il grande passo della tua carriera..direi.

Em: Certo quella è stata una cosa che sicuramente mi ha aiutato,” 97 scribble jam” ..cercavo di cogliere qualsiasi occasione per farmi conoscere.

R: Allora penso che non possiamo parlare di 8 mile senza parlare di Lose Yourself.

PR: Perché non suoniamo Lose Yourself.
Tornano dalla canzone e scherzano un sacco sullo skit  “Suck it Marshall”.Dicono che è uno scherzo che continua ancora oggi e che continueranno a fare fino che avranno 60 o 80 anni.

DjWhoo Kid : Chi è che ha creato questo skit? Di chi è stata l’idea?

PR: Gli skit erano molto popolari nel periodo in cui Em uscì con il suo primo disco firmato Interscope/Aftermath e noi eravamo ossessionati e affascinati da quegli album degli inizi degli anni ’90 che contenevano degli skit. Molta gente li faceva allora..penso che quella sia stata la nostra ispirazione.

Em: Certamente penso che diano personalità al disco..è una cosa che ho sempre pensato.Quando gli artisti mettono degli skit nei loro album,ok le canzoni ci dicono chi sei e poi ci sono gli skit che sono un modo per gli artisti per portarci dentro il loro mondo..e io voglio stare in quel mondo..come i De La Soul.. chiunque avesse uno skit nei loro album ti faceva sentire che li conoscevi meglio, di più perché così è come erano veramente, così è come scherzano, è così che fanno e hanno un senso dell’umorismo simile al mio e a quello dei miei amici..rompevano lo schema delle canzoni e aggiungevano un valore di intrattenimento..

PR: Sì davano più carattere al disco.

R: E anche la creazione di personaggi all’interno di un disco è una cosa ricorrente..ci arriveremo..ma adesso voglio tornare a Lose Yourself che abbiamo appena ascoltato..anzi voglio parlare di 50 cent che ha fatto il suo debutto con la Shady Records attraverso la colonna sonora di 8 Mile.

PR: Sì diciamo che ha fatto il suo debutto principale con noi. Diciamo che aveva già un contratto con la Columbia aveva pubblicato “How to rob” e poi aveva registrato per loro un disco che non avevano più pubblicato..anzi in Europa avevano rilasciato un ep “Power of the dollar” e poi quando non era più con la Columbia aveva pubblicato “Guess who’s back” il disco che veramente catturò la nostra attenzione.

R: Lui è stato diciamo la prima superstar che avete messo sotto contratto..

PR: Sì è vero..prima di lui non c’è mai stato nessuno come lui e non ci sarà mai qualcuno come lui dopo..mai.

R: Em portaci indietro a quel tempo e dicci qual’è il processo di decisione che vi ha portato a metterlo sotto contratto..brevemente se puoi..

E: Forse ho già raccontato questa storia..non mi ricordo dove eravamo..ma penso che stavamo facendo uno show  e mi ricordo che il nostro vecchio dj  aveva messo su “Lives on the line” (dal mixtape di 50) penso che quella sia stata la prima volta che ho sentito un pezzo di 50

PR: In effetti ti piaceva quel beat..ti piaceva “rapparci” sopra..

Em: Era la prima volta che lo ascoltavo e mi ricordo che ho pensato oh cazzo! Questo tipo è fottutamente pericoloso, è una minaccia dal punto di vista lirico, era il modo in cui diceva le cose ti faceva credere a quello che diceva..non avevo mai sentito qualcosa del genere prima..questo tipo sembra voglia farti fuori..era come quando uscirono gli N.W.A. quello che dicevano era così convincente.

PR: Era come quando Ice cube sembrava uscire dalla radio e ti prendeva a pugni.

Em: Era come 50..lui crede veramente in quello che sta dicendo..era la passione che lo motivava.. i testi..i modi in cui rappava..insomma era una minaccia.

PR: La Columbia lo aveva scaricato, non mi ricordo se fosse prima o dopo che gli spararono, anzi dopo..quindi gli sparano, lui se ne sta in ospedale e gli dicono che l’etichetta lo molla. quindi non è che si trovasse in una gran bella situazione, ma si mise in contatto con Shaw e Theo il suo avvocato di allora, e Theo era un mio associato e uno dei miei partner più fidati e lui voleva darmi la sua nuova musica e io gli dissi nuova? Le voci che girano nell’industria è che il ragazzo sia finito. Comunque ascoltai la sua nuova musica e dissi “wow questo è piuttosto impressionante” e la feci ascoltare a Marshall.Stavamo filmando ancora 8 mile in quel periodo..Marshall stava filmando 8 mile scrivendo la colonna sonora e allo stesso tempo stava dando gli ultimi tocchi al suo album da solista The Eminem Show..era pazzesco lo so quindi appena Marshall terminò le riprese ed ebbe un po’ di tempo per focalizzarsi su questa musica le cose cominciarono a farsi serie. E dissi beh penso che se a Dre piace questa roba sarebbe un partner perfetto visto che è stato in mezzo al casino,alla pazzia e visto che fa i migliori beats..se a lui piace sarebbe un accoppiata fenomenale.
Em: Ma penso che si trattasse anche di una questione di credibilità..la stessa credibilità che Dre aveva dato a me poteva essere “usata” anche per 50, perché c’erano persone che non mi sopportavano e che dicevano “ha messo sotto contratto 50 adesso che ne sarà di lui”. Quindi se Dre metteva il suo “marchio” su di lui niente e nessuno avrebbe potuto ferirlo.
Volevamo assicurarci di non fare casini perché specialmente in quel periodo chi mi odiava non ascoltava di conseguenza la sua musica e io non volevo incasinare questa cosa volevo che funzionasse, non volevo che gli venisse preclusa una possibilità per colpa mia. Quindi mettendo il marchio di Dre su di lui lo abbiamo portato ad un pubblico più ampio e lo abbiamo spinto un sacco..

R: Mentre registravate a che punto avete esclamato wow questo qui sarà un problema..

PR: Immediatamente! Mi ricordo che venne a registrare a Detroit, andò a LA e quello che sentii era pazzesco..noi litigavamo per quali canzoni mettere nel disco (Get rich or die trying) perché c’erano così tante buone canzoni.

Em: Ogni canzone in quell’album è fottutamente ottima, incredibile e con il senno di poi probabilmente c’erano troppe canzoni in quel cd ma non potevamo eliminare nessuna canzone..penso proprio che abbiamo tenuto tutto.

R: Perché ci sono 20 canzoni in quel disco..

Em: Non si poteva togliere niente, anche perché magari la canzone che lasci fuori è la canzone preferita di qualcuno..perchè la merda che registrava a quel tempo era incredibile, non avevo mai sentito niente del genere, la sua musica era nuova. Era tutto. 50 era “pericoloso” e sapevo che si sarebbe guadagnato il rispetto di tutti, lui era dappertutto..

PR: Nei club..nelle strade..nelle radio pop..nelle radio urban..faceva mixtapes..nessuno farà mai più mixtapes così..

DJ Whoo Kid: E mi diede un lavoro..ahaha

PR: Lui faceva così tanti soldi solo con i mixtapes che una volta è arrivato ai BET con una fottuta Lamborghini..non me lo sto inventando..

Em: Nessuno è mai riuscito a fare una cosa del genere con i mixtapes e mai nessuno ci riuscirà ancora.

Dj Whoo Kid: E’ la storia della musica..combinata con Em e Dre..era scontato..10 milioni di copie così.

PR: Sì hai ragione ma le canzoni sono le canzoni. Tu puoi avere tutti questi elementi ma se non hai le canzoni giuste e se non hanno la fottuta giusta energia, eccitamento, o pericolosità come i dischi di 50 amico..

Em: Io penso che l’unica cosa che dovevamo fare era far si che la gente ascoltasse.. almeno una volta..

R: Beh hanno ascoltato!

Em: Sì dateci la vostra attenzione per 2 secondi..ascoltate questo disco e non potrete più farne a meno.

R: Ora dallo shady xv ascoltiamo in da club prodotto da Dre.

R: Obie Trice parliamo di Obie di cosa egli significhi per l’etichetta. Nato e cresciuto a Detroit ha venduto un paio di dischi importanti..E’ stato un componente importante per l’etichetta..potete parlarcene un po’?

PR: Sì Obie è stata l’occasione di mettere sotto contratto un altro artista di Detroit, cosa che ci piace sempre un sacco.. quindi il vecchio dj di Em, Dj Head mi stava suonando il primo 33 giri di Obie che aveva rilasciato su vinile indipendentemente e pensai che era pazzesco e che era perfetto per noi. Allo stesso tempo Bizzarre dei D12 era un gran fan di Obie e si rivolse a Marshall dicendogli che doveva ascoltarlo. Il suo nome tra l’altro non te lo scordavi la prima volta che lo sentivi e ci siamo detti dobbiamo trovare questo ragazzo sederci con lui e vedere cosa fare.

Em: Penso che Obie rappò per me. Bizzarre un giorno lo porto in studio e lo fece rappare per me..e solo sentirlo rappare a cappella era pazzesco e c’era contenuto, capacità e c’era qualcosa riguardo il modo in cui diceva le cose..la sua voce era forte..era una combinazione di questi elementi e poi..

PR: Sembrava un tizio nuovo, ma non lo era, era troppo vissuto, esperto.

Em: Sì era super esperto sicuro piacevole, era un personaggio ed era bravo a raccontare storie..era divertente stargli intorno..era un bravo ragazzo ed era divertente lavorare con lui. Lui era veloce in studio,non perdeva tempo.

PR: Era simpatico ed era sempre disponibile per qualsiasi cosa, era felice di avere una possibilità e il suo primo album è incredibile; non mi interessa quello che dice la gente quello è uno dei migliori album che abbiamo pubblicato.

R: Ascolteremo una delle mie preferite di quell’album che è contenuto anche in Shady VX “The set-up” ft Nate Dogg prodotto da Dre.

PR: Quello è un beat di Dre da manuale..

R: La ascoltiamo e riposa in pace Nate Dogg..
Siamo tornati e stiamo celebrando 15 anni di Shady Records e l’uscita di Shady XV. Allora adesso voglio far un passo in avanti al 2004 in un periodo in cui tutto stava scoppiando, tutto sta andando alla grande e voi ragazzi stavate per fare qualcosa di immaginabile ancora una volta. Stavate per cominciare una nuova avventura commerciale che era una stazione radio con il tuo marchio Marshall..

PR: Abbiamo una radio?? Sii abbiamo una stazione radio! ahahah

E: Dov’è? Prova che ce l’hai..

PR: E’ come la storia della propria etichetta ma è un po’ diversa la questione perché non ce lo avevamo prefissato come obiettivo; non sto dicendo che non ci piace averla e che non continueremo finchè potremo ma diciamo che l’opportunità ci si è presentata. Alcune persone che dirigono ancora questa radio avevano un buon rapporto con Jimmy Iovine, l’ex presidente della Interscope e vennero da Jimmy e io e Jimmy stavamo parlando e Jimmy disse vogliamo creare la Interscope records radio,non vogliamo le restrizioni che le radio commerciali hanno perché la gente paga, così possiamo suonare i nostri pezzi. Creiamo la Interscope Radio e loro dissero ascolta noi non sappiamo se la gente vuole il marchio più della musica ma tu hai un artista nella tua etichetta che abbia il marchio e la musica? Ci piacerebbe creare un canale con Eminem e vennero da me e gli dissi volete fare una radio? seriamente?

E: Era lì davanti ai nostri occhi, certe volte devi solo afferrare quello che hai davanti..

PR: Quindi andai dal mio partner Marshall e gli dissi hey vogliono darci una stazione radio..e lui disse..

E: Sei serio?

PR: Ed eccoci qui.

R: Quello che mi piace è che voi non prestate il vostro nome a delle imprese..se siete immischiati con qualcosa vi impegnate al 100 x cento ci mettete la faccia.

PR: Infatti noi non siamo coinvolti in tante cose proprio per questo motivo perché quando ci siamo dentro siamo dentro e ci impegniamo al massimo. Era un’opportunità di creare una piattaforma non solo per i nostri artisti, l’obiettivo era..si chiaramente sentirete più Eminem sulla Shade 45 ovviamente è la sua stazione radio sentire più roba della Shady Records perché è la nostra stazione…

E: Sì alla fine era una scusa per suonare la nostra merda tutto il giorno!! ahaha

PR: No seriamente andava aldilà di ciò perché ne abbiamo parlato,abbiamo una radio dobbiamo suonare tutta quella roba che ci piace sentire che gli altri non suonano quindi questo era l’altro obiettivo quindi c’erano 3 aspetti: la musica di Em, la musica della Shady e poi come suonerebbe una radio se potessimo ascoltare ciò che non c’era nelle altre radio a quel tempo e ci siamo attenuti a ciò.

R: Con molto successo direi. Siamo andati negli archivi e abbiamo scavato un po’..e ora vi suoneremo ciò che abbiamo trovato..

E: Non mi piace, non mi piace come sta andando..

R: E’ una porzione del freestyle risalente alla tua prima apparizione qui alla Shade 45..con Proof e green lantern…

PR:10 anni fa’ e ora siamo ancora qui più forti che mai.

E: Forse è proprio per quel freestyle..

Pr: Abbiamo un tappeto in studio che ha 10 anni..non riesco neanche a dirvi quanti brutti atti sessuali siano stati commessi sul quel tappeto..quanto dna e quante storie ci siano.. ahahah

R: Se quel tappeto potesse parlare..

PR: Si alzerebbe e se ne andrebbe da solo!

Em improvvisa due rime sul tema..

R: Allora voglio andare avanti e parlare ancora di Shady XV e addentrarmi nella Shady record di oggi con Yelawolf quindi suoneremo Lets roll ft kid rock e poi torneremo allo speciale sulla Shady Records.

R: Parliamo di Yelawolf e di come egli rappresenti il nuovo corso della Shady Records..cosa vi ha fatto pensare questo ragazzo è giusto per noi..

PR: Non mi ricordo bene ma avevamo sentito che Yela era libero e stava cercando una nuova situazione; la prima cosa che abbiamo visto e sentito è stato “pop the trunk” che aveva rilasciato indipendente e di cui aveva fatto anche un video e ciò catturò la nostra attenzione e mi ricordo che ne parlai con Marshall e uno degli amici di Marshall gliene stava parlando allo stesso tempo quindi diciamo che entrambi stavamo arrivando a lui attraverso percorsi diversi per vedere se andava bene per noi.

E: Si penso proprio che il primo pezzo che ho sentito è stato “pop the truck”..e Yelawolf..penso che non ci sia nessuno come lui non c’era nessuno come lui quando l’ho sentito e ancora non c’è nessuno così. Lui è un tizio che sa, conosce la sua strada.

PR: Noi come etichetta ci siamo trovati a focalizzarci principalmente sugli aspetti tecnici che costituiscono un rapper ; è quello che Marshall fa e di cui è fan e anch’io ne sono un fan quindi ci focalizziamo principalmente su persone,artisti che sappiano rappare per davvero. Quello è ciò che abbiamo visto per certo in Yelawolf e poi tutta la sua storia è estremamente interessante; pensavamo avrebbe attirato il pubblico e poi non avevamo mai lavorato con qualcosa che provenisse dal sud quindi avevamo l’opportunità di fare qualcosa che venisse da un’altra regione che pensavamo sarebbe stato un’ accoppiata importante per il brand. Questo è un aspetto importante quando mettiamo sotto contratto qualcuno.

R: Hai menzionato qualcosa di diverso che ci porta al nostro prossimo argomento gli aspetti tecnici dell’arte del rap.

E: Jim Jonsin era l’amico di cui parlavi prima.

PR: Io diedi la musica al tuo amico che non lavora nell’industria discografica e lui te ne stava parlando e Jim venne in studio tu stavi lavorando su della roba per Recovery con Jim giusto??

E: Si si quindi Jim mi fece vedere il video di Yelawolf ed è stata la prima volta in cui lo vidi anche..con Yela si tratta di contenuti lirici e come ha detto Paul la cosa che ci interessa è “sapete veramente rappare”? Per me è assolutamente la cosa più importante anche per Paul; è stimolante quando incontri qualcuno che è unico, sa rappare, ha dei contenuti che parlano di qualcosa e di conseguenza cerchi di aiutarlo.

R: Sì hai menzionato prima MC’s che sanno davvero rappare..hai parlato degli aspetti tecnici del rap e penso che non possiamo andare avanti senza parlare degli Slaughterhouse, 4 ragazzi che sanno davvero rappare sono inseriti nel progetto Shady XV con la canzone Hammerdance dal loro primo disco “Welcome to Our House”  che parla da sé, nel senso che mostra le loro capacità come individui e anche come gruppo.

E: Si gli Slaughterhouse costituiscono una situazione interessante perché sono 4 rappers eccellenti, sono degli artisti solisti incredibilmente forti stanno in piedi da soli in qualsiasi situazione quindi il fatto che si incontrino e creino un gruppo ..per me non è un gruppo è un super gruppo; hai tipo 4 dei migliori rappers del mondo che creano un gruppo..non lo so per me è un gruppo fottutamente forte.

R: Esatto quindi ascoltiamoci hammerdance.

Buon anniversario Shade 45!!

Em: Tanti auguri a tutti noi tranne a Dj Whoo Kid!! ahaha

Dj Whoo Kid: 10 anni sono passati in fretta..

PR: Sì 10 anni sono veloci, ma noi ti conoscevamo già prima della Shade 45 quindi sono 13 anni che ti conosciamo giusto?

E: Sì Whoo Kid frega la mia musica..

PR: Da quasi un decennio..

Dj Whoo Kid: 15 anni..considerando lo stato attuale dell’hip-hop,voi ragazzi siete sempre stati i numeri uno dal punto di vista lirico,dei testi insomma vi siete sempre presi il rischio di essere così focalizzati sui testi, sulle rime..

PR: Sì è vero ma pensaci e Marshall non devi dire niente perché questo è quello che penso; penso che i rappers più popolari siano i migliori rappers e questa è una cosa che non è mai cambiata! Prendi un tizio come Jay-Z alcuni ritengono che egli sia uno dei migliori rappers in assoluto, prendi Marshall alcuni pensano che sia il migliore di tutti tempi, prendi dei tizi come Drake, Kendrick o Lil’wayne, tutti loro sanno rappare fottutamente bene quindi penso che il nostro focus fosse corretto.

DJ Whoo Kid: Esattamente! E’ per quello che è difficile essere messi sotto contratto dalla tua etichetta! aahah

PR: Sai cos’è? Non che è che sia difficile entrare a far parte della nostra etichetta è che noi volevamo essere una specie di boutique, non abbiamo mai voluto essere una grossa etichetta; in più sia io che Marshall siamo così immersi nei nostri progetti che non abbiamo tempo per seguirne tanti. Quindi il ciclo di solito funziona così: Em rilascia un disco da solista e poi si prende un paio di anni per lavorare su cose dell’etichetta, prima di tornare a un suo progetto quindi in quei due anni dobbiamo essere in grado di fare tutto quanto. E l’ultima volta siamo riusciti a pubblicare Yelawolf, Slaughterhouse e Bad meets Evil quindi questa volta invece abbiamo rilasciato il progetto Shady XV, l’album di Yela uscirà all’inizio dell’anno prossimo seguito dall’album degli Slaughterhouse quindi il ciclo c’è e siamo “corretti” ma non vogliamo mettere le mani in pasta in qualcosa che non riusciamo a seguire per bene, in modo tale da poter fare il meglio che possiamo.

Em: Perché in effetti Paul rende già la mia vita così infelice..ahah..se mettiamo sotto contratto qualcun’altro senza prima aver prima fatto quel che dovevamo con gli altri 2 gruppi che abbiamo..

PR: Poi le cose restano indietro i progetti non escono e nessuno è felice..

DJ Whoo Kid: Io ho guardato sempre a voi come fan e non in modo professionale. In effetti un vostro buon amico Kendrick Lamar ha detto che non fa uscire niente a meno che non sia finito ufficialmente..e lui l’ha imparato..

PR: Noi l’abbiamo tutti imparato da Dre a essere sinceri, perché per Dre specialmente il tempo non esiste, a lui non interessa altro che la musica funzioni, sia giusta; nient’altro importa perché se rilasci la tua roba per via di alcune pressioni esterne e non è pronta..non avrai un’altra possibilità di rilasciarla sul mercato..devi assicurarti che tutto sia giusto, quella è la cosa più importante.Quello che abbiamo imparato quindi è dirci :” ok, diamoci un bel po’ di tempo perché non sappiamo quanto tempo ci vorrà” (ahahah). Una cosa di cui siamo veramente fieri è che non spostiamo le date di uscita dei dischi, quando diciamo che qualcosa uscirà, uscirà..e facciamo quello che dobbiamo fare per far uscire quel disco.

Dj Whoo Kid: Sei mai stressato da Em perché lui vuole uscire con qualcosa ma..

PR: Noooo stai scherzando MAI..ahah

E: Sta dicendo la verità!

R: Parlando del nuovo materiale, 24 novembre è la data di uscita di Shady XV e contiene nuova musica di ovviamente Eminem, Slaughterhouse, D12 la prima vera canzone dei D12 in un lungo periodo. Quanti anni sono passati Denaun?

MrP: Merda! 7 anni?

PR: 7 anni e abbiamo la nuova canzone di D12 ed è una figata! Slaughterhouse, Yelawolf e abbiamo una canzone con Skylar che non ufficialmente è un membro della famiglia..

MrP: E’ la nostra sorella minore..

PR: E qualunque altra persona presente nel disco è un affiliato o proveniente da Detroit..

R: Ci arriveremo a quello..adesso ci ascoltiamo “guts over fear”  ft Sia, colonna sonora di “The Equalizer”.

R: Stiamo celebrando 15 anni di Shady Records con l’uscita di Shady XV, sono qui con Marshall e Paul..

PR: Voglio chiarire una cosa..è un doppio cd..stiamo parlando della versione fisica del cd. Uno è un cd di musica nuova dei artisti attuali che abbiamo sotto contratto e il secondo è un greatest hits della Shady che contiene alcune delle hit più grandi che abbiamo rilasciato. Ci sono 15 canzoni in totale e per coincidenza è anche il quindicesimo disco che facciamo uscire con la nostra etichetta. 15 anni 15 dischi è un sacco di musica per due tizi di Detroit.

R: Voglio parlare di una canzone che poi sentiremo, che mi ha fatto rimanere a bocca aperta appena l’ho sentita, si tratta ancora una volta degli Slaughterhouse e del famoso Dj Premier e si chiama “Y’all ready know

PR: Questa canzone mi ricorda il motivo per il quale volevamo mettere sotto contatto gli Slaughterhouse ; un beat duro e puro creato apposta per dei tizi che ci sappiano rappare sopra veramente bene e a noi piace veramente tanto.
(Tornano dalla canzone mandano un jingle in cui Marshall canta su uno smash up di Lose yourself e Eye of the tiger)

R: Bentornati allo speciale sulla Shady Records.Cosa ne pensi di questa performance?

E: Non mi ricordo dov’ero mentre tutto ciò succedeva..non me la ricordo in particolare ma sono simpatico perlomeno lo ero! ahahh

R: Penso che tu abbia ancora molto da dare!

E: Grazie amico!

PR: Ascoltiamo un’altra canzone di quelle nuove!

E: Allora questa canzone si chiama “Twisted” e ci siamo io, Skylar e Yelawolf.

R: Chi L’ha prodotta?

E: L’ho prodotta io.

R: Siamo tornati e stiamo parlando di Shady XV qui sulla Shade 45 sono qui con Marshall aka Eminem e Paul Rosenberg.
Se c’è una cosa che io ammiro di voi due è che vi siete sempre dati da fare per la vostra città natale, Detroit eccola lì tatuata sul braccio non c’è dubbio da dove voi venite e quanto ne siate orgogliosi e questo ci porta alla nostra ultima canzone della quale voglio parlare che è Detroit vs Everybody ft Eminem, Royce DA 5’9, Big Sean, Danny Brown, Trick Trick e una new entry Dej Loaf prodotto da Marshall e dal nostro Statik della Shade 45; parliamone ragazzi.

PR: Quello che è successo è che Royce e io stavamo parlando dell’idea di fare questa canzone ovviamente è ispirata al brand di Tommy Walker e il suo team che cominciarono la storia di Detroit vs Everybody e noi abbiamo collaborato con loro negli scorsi anni con Shady creando il Shady vs everybody. Sono dei bravi ragazzi e il brand è cresciuto parecchio ci è venuta quest’idea di fare la canzone Detroit vs Everybody ; ovviamente volevamo presentare l’idea a Marshall ma prima di farlo volevamo trovare la traccia giusta quindi un giorno stavo ascoltando la nostra radio, e questo succede un sacco, ascolto roba sulla nostra radio di cui non conosco l’esistenza. In questo caso stavo ascoltando Statik e lui stava suonando il sample che poi avremmo usato per la canzone. Così chiamai Statik e gli dissi riesci a tirar fuori un beat da quel campionamento? Se ci riesci dovresti mandarmelo e lui disse te ne mando uno su cui sto lavorando; lo ascoltai e gli dissi questo potrebbe essere veramente perfetto quindi lo mandai a Royce e lui disse che aveva già una strofa e che voleva coinvolgere Dej Loaf e fargli fare qualcosa; così è come è nata la canzone.

R: E sai il calibro degli MC’s di Detroit, parliamone un attimo perché penso che ci sia parecchio da dire.

PR: Marshall non lo dirà ma lo dico io..quando senti che un rapper è di Detroit sai già quali saranno le conseguenze..sai che saranno dei duri, che sapranno rappare molto bene, e che non rapperanno di cazzate; per me quando sento che un rapper è di Detroit queste cose sono automatiche.Penso che ci sia questo lignaggio di MC’s che proviene dalla città che nasce da quell’orgoglio di cui parlavi prima; la gente rappa così duramente perché penso che l’hip-hop per molto tempo sia stato sottovalutato, penso che la gente abbia rappato duramente e a lungo per riuscire ad avere un po’ di attenzione come per esempio alcuni dei ragazzi seduti accanto a me. Quindi penso che questo costituisca l’essenza di molti rappers, anche al giorno d’oggi, cioè questa ricerca di riconoscimento, dell’essere riconosciuti e questo ha motivato le persone a diventare degli ottimi MC’s.

E: Riallacciandomi a ciò che diceva Paul è per il fatto che siamo sempre stati considerati gli inferiori gli svantaggiati..

PR: Sì e la città rimane in questo status di sfavorita per ovvie ragioni..

E: Quindi data questa mentalità, essa ispira anche oggi i rappers a rappare al massimo delle loro capacità..

PR: E a provare che la gente si sbagliava ..questo è quello che fanno gli underdogs, gli sfavoriti.

R: Certo assolutamente!E penso che Shady abbia sostenuto, perorato la causa degli “underdogs”,degli sfavoriti

PR: Shady è lo sfavorito per eccellenza..

R: 50 cent era un “fuorilegge” era un sfavorito nero a cui nessuno avrebbe mai dato la possibilità di farsi valere..e penso che questo si possa dire per Obie e tutti gli altri..

PR: Quindi questa canzone contiene alcuni degli artisti che ci piacciono davvero e abbiamo cercare di portare la mentalità di cui stavamo parlando e descrivendo dentro una canzone.

DJ Whoo Kid: E’ bello che voi siate legati a Detroit ma che adesso ci siano altri elementi nel vostro gruppo..e adesso sembra che sia un movimento.. c’è Atlanta Philly Florida New York..finalmente avete altri elementi che portano più energia a Detroit.

PR: L’ho già detto in altre occasioni, ma c’è stato un tempo in cui c’erano altri artisti a Detroit che cercavano di fare alcune delle cose che noi avevamo già fatto, cioè cercare di raccontare le proprie storie ed ecc. e alcuni di loro ci dicevano : “amico è difficile riuscire a farcela lì fuori perché se Shady non lavora con noi allora vuol dire che non siamo così bravi” e noi non volevamo ciò, questo non era quello che ci eravamo prefissati di fare. Per noi è un gran cosa vedere che la gente cerca di costruire la propria strada e cerca di raccontare la propria storia, per noi è stimolante e motivante per esempio vedi Big Seaun,vedi Danny Brown, nuovi artisti ognuno con le proprie storie: è fantastico!
ecco la canzone!

PR:Congratulazioni a Reef per essere qui con noi sin dall’inizio,10 anni ormai.

R: Non dimenticherò mai l’incontro che si è tenuto nel tuo ufficio alla Shady Records quando mi dissi:”scendi che dobbiamo parlare di qualcosa e io dissi ok” e la prima cosa che mi dicesti è stata abbiamo una stazione radio e io ti dissi cosa? di cosa stai parlando? e 10 anni dopo siamo qui

E: Io voglio scusarmi con tutti quanti per i 10 anni di radio in cui abbiamo torturato la gente!  ahah

PR: E speriamo ce ne siano altri 10!

R: Shady XV nei negozi il 26 novembre e speriamo in altri 15 anni di Shady Records.Grazie ragazzi!

Traduzione a cura di nabii (Giorgia) – Riproduzione vietata

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7 risposte a Traduzione Intervista Special Eminem: Shady XV Roundtable

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