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Intervista Radio 1 BBC: Traduzione Punti Salienti

eminem bbc radio 1 traduzione

DJ Zane Lowe di radio 1 BBC ha ospitato Eminem per un’ intervista radiofonica che è stata realizzata lunedì 18 novembre. La chiacchierata è oscillata tra Eminem che scherzava sul fatto di voler superare l’intervista con Kanye West (facendo finta di pisciarsi sotto) passando poi a parlare della sua dipendenza, del fallimento di Detroit e della collaborazione con il produttore Rick Rubin. Ha anche eseguito quattro brani con la band dal vivo. Qui sotto sono riportati i momenti più salienti:

A proposito della collaborazione con Rick Rubin.
“Ho ottenuto il posto solo perchè sono un super fan di Rick. Quindi ero un pochino nervoso. Non so quale sarebbe stata l’atmosfera, perché volevo fargli una buona impressione. Lo stato d’animo era molto vicino a quello che avevo avuto la prima volta con Dre.” Comunque abbiamo iniziato mescolando insieme i vecchi beats e dei (suoni) campioni. Rick è talentuoso in qualsiasi genere musicale. Speravo di ottenere da lui ciò che alla fine ho realizzato.”

Su MMLP2
“Tutti I miei album per la maggior parte per lo più raccontano di come mi sento in quel momento. C’è molta riflessione e robe del genere dietro a qualsiasi cosa stia accadendo in quel momento. È come riflettere su quello e fare il punto di dove sono con quell’esperienza ora.”

Sull’hip hop.
“Sono ancora appassionato dell’hip hop e di qualsiasi sua forma. Fare i beats e produrre è ancora divertente per me… amo i beats e le rime e il fatto che tu possa esprimere te stesso in una rima, scriverla e può essere terapeutico. Adoro guardare cosa sta accadendo sulla scena e tenersi in disparte, è eccitante come un fan che osserva come la cosa evolve di anno in anno.”

Sull’essere una Pop Star.
“Non ho mai pensato di essere una pop star. Tutto ciò che ho sempre desiderato fare era essere rispettato dai miei pari e dagli altri rapper. Qualsiasi altra cosa era solo rumore per me. non ho mai voluto fare una canzone pop, o una canzone che mescolasse più generi. Non sono stupido, so quando una canzone può diventare una hit radiofonica. Oppure quando sono del tipo “Fuck, shit, ass” so che non verrà trasmessa in radio. Non ho mai voluto compromettere l’integrità lirica.”
Sull’esplosione con “My name is”
“Capii che “My name is” era divertente e che era un po’ kitsch. L’intero album era ironico. Continuo a realizzare molti cd del genere. Quella canzone era quasi la mia canzone anti-pop. Era il mio “ciao” e “fanculo” al mondo allo stesso tempo. Non ho mai compreso come sia diventata una canzone pop.”

A proposito delle pressioni della fama.
“Desidero essere in grado di andare in luoghi pubblici e mangiarmi un fottuto panino essendo lasciato in pace. Non mi piace l’attenzione. Non la voglio. Il mio sogno era di poter essere in grado di farlo un giorno –chissà se Jay-z, o chiunque, se sentisse parlare di me, o penserebbero che sia fuori. Questa è sempre la direzione verso cui era improntata la mia mentalità. Quando tutto è diventato assurdo, era molto difficile concentrare la mia testa su quello.

A proposito della dipendenza.
“Ne sono grato. So che avrei potuto prendere un’altra direzione. Ora posso concentrarmi di più. Riesco a metterlo in prospettiva. Ci sono molte cose che non ricordo. Ci sono molti tossico-dipendenti che non riescono a farlo. L’unica cosa cui mi sono aggrappato è la passione per la musica. Mi ha spinto ad andare avanti.”

A proposito di riappacificarsi con sua madre in “Headlights”.
“Era una di quelle cose che mi scocciava, di cui dovevo sfogarmi. Tutto ciò che necessitavo di dire l’ho messo nella canzone e l’ho lasciato lì.”

Sulla sua città d’adozione, Detroit
“Siamo sfavoriti, mi sento come se lo fossimo sempre stati. Me lo sono sempre tenuto per me, quello spirito combattivo che ha Detroit perché Detroit è così scattante che mi sento sempre come se fosse Detroit vs. la mentalità di tutti perché percepisco la maniera in cui la gente ci guarda e ci escludono sempre. so che questo atteggiamento è sempre messo in mostra nella mia musica, ma è ciò che voglio, è da dove viene fuori, il volere essere esclusi. Detroit è famosa per le rivincite, quindi noi torneremo e saremo di nuovo sulla scena.”

Video Intervista BBC Radio 1

Video Stan Performance Live  – Video Berzerk Performance live

 

Traduzione a cura di fra7072shady (Francesca) – Riproduzione vietata

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