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Un Sogno Realizzato: Il Concerto Di Eminem

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Il nostro moderatore Giulio (J7) ci ha inviato un racconto emozionante del suo sogno che si è realizzato : vedere Eminem in concerto. (Francia  – 22 Agosto 2013).

Buona lettura!

 

(Cazzo!) Continuo incessantemente a chiedermi, ogni volta che chiudo gli occhi, ogni volta che mi addormento, ogni volta che penso al freddissimo inverno che sta arrivando, se sia stato tutto vero. E sopratutto come farò ad andare avanti! Un’adolescenza passata ad appendere poster, a cercare per ogni dove i gadget più introvabili, ad aspettare notti intere per ascoltare una strofa, una canzone, ad assillare le persone vicine perchè, è chiaro, la musica di Eminem a 14 anni è tutto! Ti prende totalmente, ti trascina e non ne hai mai abbastanza; ti aiuta…

Io non voglio apparire esagerato – anche perchè mi sento une essere umano estremamente fortunato, che vive in una casa accogliente, con una famiglia che gli vuole bene, con un’infanzia felice, con il cibo nel piatto ecc…- ma i sentimenti non si possono fermare e sì, lo dico, Marshall mi ha salvato; mi ha offerto la sua rabbia quando io non sapevo contro quale muro far sbattere la mia, mi ha offerto la perfezione simmetrica delle sue melodie quando non sapevo da che parte andare; mi ha fatto sentire forte e adesso eccomi qua, uno che deve diventare uomo cresciuto a pane ed Eminem. “If you know what I’m talking about”.

Allora prendete tutti questi momenti, tutti questi istanti, tutte quelle note e quelle parole, quelle attese, e impastateli insieme in una sola notte, in una sola ora e quaranta minuti e avrete la serata che avete aspettato una vita intera. Un vortice di emozioni incontrollabili. Parigi non è mai stata così bella, le mie gambe mai così resistenti, il mio inglese da conversazione sbandierato con gli altri fan durante le caldissime ore davanti ai cancelli dell’immenso Stade de France (vengono i brividi) mai così fluido.

Mancherà poco alle sei quando gli steward tolgono le fatidiche serrature. Non so come, in un battito di ciglia io sono là, a dieci metri dal pavimento che tra tre ore e mezza sarà vigorosamente calpestato dalle air max (loro, sempre le stesse) del musicista di cui conosci ogni singola intervista, ogni singola parola di ogni ***** di canzone. Chance the rapper, gli Slaughterhouse, gli Odd Future, Kendrick Lamar… Non me ne poteva DAVVERO fregare nulla: francamente ho guardato più le lancette dell’orologio che non lo spettacolo. “Perchè ci mette tanto?” e ancora “ma sono davvero io, Giulio, qua sotto ad aspettare LUI?” Che cosa è successo dopo, una volta calato il sipario con la gigantesca sagoma di uno incappucciato, non so dirlo in italiano, nè in nessun’altra lingua.

Lassù c’era Marshall Bruce Mathers III, il mio idolo che sì, stava cantando anche per me. E per tutti noi del blog. La grandezza di Eminem è quella di far avvicinare le persone, ognuno con i suoi problemi, ognuno con il proprio demone da combattere, con il proprio amore da inseguire, ognuno con il suo “momento da catturare”, accomunati solo dalla musica solo quello. 3 am, white america, kill you, the way i am : diavolo quelle sono le mie canzoni, sono i miei pomeriggi chiuso dentro una stanza! sono uno squarcio di vita, una parentesi traboccante di gioia e ricordi. Ma sono anche le canzoni di quelle 100.000 persone che muovono le mani a tempo, che provano la stessa irrefrenabile elettricità. Ma ancora non è vero mi dico, ancora non è praticamente possibile, mi sento vuoto, con la mia anima che si libra alta nel cielo di Parigi. Bum. “My tea’s gone gone cold I’m wondering why….” Mi rendo conto di cosa succede, e allora piango piango, da solo, come una ragazzina.

Ma è tutto lì mi dico, è la tua notte, non senti quelle note? Non le ricordi? Non ti dicono niente? Mi passano davanti tutti i posti dove ho ascoltato quella canzone e non posso smettere di piangere… Bum! Sing for the moment, LA canzone… è tutto vero ed è bellissimo. Gli accendini di Lighters, la carica di Till I Collapse! My Name is non è possibile!!! The Real Slim Shady, Without me! Tutta la gioielleria, tutta da toccare con mano, da cantare come se non ci fosse più altro da fare nella vita. Prima di salutarci, dopo aver ribadito la sua promessa con Not Afraid, di tendere la sua mano verso di noi e noi ad accompagnarlo, ci ha voluto salutare così, piegando il cielo, distruggendo lo stadio in mille pezzi, capovolgendo il mondo. Due parole, Lose Yourself. E’ esponenzialmente riduttivo scrivere queste cose da una tastiera, ma quello che vi posso dire che con questo concerto ho realizzato un sogno che è durato una vita (breve) intera… E’ stato soltanto un attimo, pochi secondi. Magici ed eterni. Grazie di tutto Marshall, ancora una volta.

20 risposte a Un Sogno Realizzato: Il Concerto Di Eminem

  • cc1989 scrive:

    grazie per questo resoconto!! è perfetto!!! è ESATTAMENTE quello che penso anche io della sua musica. le emozioni che trasmette!!!! è uno stile di vita ormai dopo 12 anni. fa parte di me. non potrei farne a meno. la prossima volta ci sarò anche io <3

  • jewel88 scrive:

    Hai detto tutto quello che c’era da dire, ero anche io lì il 22. Avevo 12 anni quando ho comprato The Marshall Mathers LP, e questo agosto, dopo ben 13 anni, ho visto il mio idolo sul palco. Ho ormai 25 anni e una laurea, ma non mi vergogno a dire che sembravo una fottuta ragazzina al concerto. E’ stato tutto grandioso, potente e irreale, così irreale che mi sto ancora portando addosso un malsano senso di tristezza post-concerto che io stessa non so spiegarmi. Vi invito perciò a prendere un cazzo di aereo, sputtanarvi qlk soldo messo da parte e andare a un suo concerto, se potete, ne varrà la pena. Perchè Dio non esiste uagliù, Marshall sì (ve lo giuro) e dal palco vi parlerà.

  • Andrea scrive:

    PENSA TE uno deve andare in Francia per vedere un suo concerto…eminem sperò ci sorprenderai

  • Alice Shady scrive:

    Sei una persona speciale J!

  • AleS scrive:

    Sana invidia e resoconto che sento anche mio…sono fan di eminem da 12 anni

  • J7 scrive:

    Grazie Alice, detto da te è davvero speciale 😉

  • Nike scrive:

    Bel racconto J! Grazie per aver condiviso le tue emozioni con noi! In un certo senso hai portato il concerto sull’Eminem Italian Blog =)

  • J7 scrive:

    ho portato il blog con me

  • slim shady 94... scrive:

    Grandr j spero un giorno di fare anche io la tua stessa esperienza 🙂

  • ManuelaP scrive:

    Mi sono iscritta al Blog dopo aver letto il tuo resoconto!! Dopo magari mi presento meglio, comunque ho 27 anni e ascolto Eminem dalla terza media (una mia compagna rubava i cd a suo fratello), alle superiori ho avuto la fortuna di trovare una compagna con la mia stessa passione, che rasentava l’ossessione (di imparare i testi a memoria, ascoltare “over and over” la stessa canzone col testo finchè non la sapevo a menadito, di tradurle nelle ore di matematica ecc…), poi dal 2006 l’ho un pò perso per strada, per vari motivi. Non so perchè, poco tempo fa l’ho rispolverato e riascoltando quelle canzoni da persona più matura l’ho apprezzato come non avevo fatto in adolescenza. E adesso anche io e quella mia compagna dobbiamo realizzare quello stesso sogno di cui tu hai parlato. Per forza! Non esiste, adesso che non siamo troppo piccole per andare, di non vederlo dal vivo. E’ un sogno grande da realizzare!!
    Grazie
    Manu

  • Shilla scrive:

    benvenuta tra noi Manuela 😉

  • lorena scrive:

    grande resoconto! io ho mollato figlia, marito e se non avessi avuto le ferie mi sarei licenziata per esserci;l’attesa peggiore è stata quella dalle 9 alle 9,30 per la preparazione del palco prima della sua esibizione, il tutto ripagato ampiamente dalla possibilità di cantare insieme ad altre 75.000 persone….ok, dopo questo posso affrontare un altro duro interminabile inverno durante il quale compirò 50 anni- a riprova che quello che esprime la sua musica non ha età!

  • Alice Shady scrive:

    Grande Lorena! 😉

  • Gabri scrive:

    J7, grazie per il resoconto!

    Anch’io sono stata a Parigi il 22.08.2013. Eccessionale!
    Anche per me era un sogno realizzato.

    Qui trovate le mie foto e video del concerto:
    http://www.werde-wesentlich.de/eminem

  • Tommaso scrive:

    Ciao, leggendo ciò che hai scritto riprovo le stesse emozioni che ho vissuto quando ho visto Eminem allo Slane Castle il 17 agosto scorso, prima del concerto di Parigi. Mi sono fatto 2000 km solo per vederlo dal vivo, sono stato 6 ore in piedi sotto l’acqua solo per sentirlo cantare. E ora, ogni volta che rivedo il mio braccialetto che mi ha permesso di entrare nel PIT sotto al palco e di vederlo da vicinissimo, sento dei brividi… So che sembra stupido, ma quel “I’ll back” che ha postato su FB dopo il concerto mi riempie il cuore della speranza di poterlo rivedere un giorno, magari non troppo lontano!
    Le sue canzoni mi hanno cambiato la vita e il modo di vederla, e mi sono posto degli obiettivi ben precisi.

    Grazie Em, ti rivedrò, promesso!

  • Paleo scrive:

    Ciao a tutti, io la scorsa estate sono andato a vederlo a Glasgow. Non era la prima volta che viaggiavo fuori dall’Italia per vedere un concerto e se l’ho fatto anche questa volta significa che ne vale la pena, certi festival da noi ce li scordiamo e purtroppo i grandi rapper Made in USA spesso e volentieri evitano il nostro paese. Doveva venire Snoop Dog l’anno scorso ma hanno dovuto annullare per scarsissima prevendita. Allora ce lo meritiamo e via di Ryanair per andare in paesi più civili. Anche per me Eminem era un sogno e l’ho realizzato. Ho amici che vanno a vedere millemila concertucoli qua in Italia, io preferisco vederne meno ma vederne di epocali. E alla mia veneranda età di 38 anni sono riuscito a collezionare una serie non indifferente di concerti e artisti numeri 1. Il messaggio è: risparmiate e spendete i soldi per i grandi artisti, se sono grandi c’è un motivo e l’esperienza vissuta vi rimarrà per sempre, evitate le cagate modaiole del momento.

  • Fra scrive:

    Io realizzerò questo sogno costi quel che costi lo farò, dovevo andare a Sydney e vedere il concerto del 22 febbraio ma purtroppo ho dovuto cancellare il mio viaggio. Grazie per il tuo racconto credo ke non ci sia niente di meglio, condividere la musica e il momento con altre migliaia di persone ke capiscono cosa stai provando e con lui, la persona che per tanti anni ti ha dato modo di conoscere un mondo diveso dal nostro ma nel quale ognuno rispecchia i suoi dolori e le sue paure. Mi vengono i brividi solo al pensiero.

  • Federico scrive:

    Amico mi hai fatto venire I brividi.
    Sono capitato per sbaglio qui, ma oggi ho capito che c’è, ESISTE qualcuno come me. Grazie. Em per sempre.

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